3 Approcci alla gestione della resistenza

    mar 27, 2020 | Posted by Rhys Tompkins

    La resistenza al cambiamento è una reazione naturale, una caratteristica della natura umana. Quando si affronta un cambiamento nella propria organizzazione, l'obiettivo non è eliminare la resistenza, ma mitigarla nei casi in cui si presenta.

    Prosci® descrive spesso il cambiamento come il passaggio dallo stato attuale, tramite il periodo di transizione, allo stato futuro (le tre fasi del cambiamento). Pensa allo stato attuale come all'area di competenza, e allo stato futuro come all'incertezza. È inevitabile che ciò comporterà della resistenza nella tua organizzazione.

    La resistenza non è un piccolo ostacolo da superare: può infatti determinare conseguenze significative quali ad esempio ritardi nel progetto, perdita di validi dipendenti e inefficienze. Quali sono le misure che possiamo adottare per attenuare questa difficoltà?

     

    La Prevenzione alla resistenza

    Prosci® individua 3 passaggi o percorsi da applicare indipendentemente dalla fase del processo di cambiamento che si sta affrontando. Il primo riguarda la prevenzione della resistenza.

    Il modo migliore per impedire alla resistenza di minare un cambiamento consiste nell'applicare un'efficace gestione del cambiamento.

    In breve, ciò significa:

    • Coinvolgere sponsor
    • Creare comunicazioni mirate a specifici destinatari
    • Consentire ai manager di essere leader del cambiamento
    • Fare in modo che ciascun gruppo interessato dal cambiamento riceva una formazione adeguata e appropriata
    • Integrazione completa del progetto e del team del cambiamento

    Applicando il change management all'inizio di ciascun progetto/cambiamento, e conducendo in maniera efficace i tuoi piani e attività di change management, sarai maggiormente in grado di ridurre o persino evitare la resistenza.

     

    Gestione proattiva della resistenza

    Per gestione proattiva della resistenza si intende la capacità di anticipare dove possono emergere eventuali resistenze, e introdurre tale conoscenza nel progetto complessivo di change management.

    Come brillantemente affermato da Prosci, "Aspettare la resistenza non ha senso. È bene quindi anticipare e programmare di conseguenza".

    Sei a conoscenza di reparti dell'azienda che in passato sono stati soggetti a un cambiamento gestito in maniera inadeguata? Prevedi che tali esperienze negative possano rendere scettici i dipendenti in merito a futuri cambiamenti?

    Un possibile scenario prevede la capacità di affrontare un cambiamento nei vari processi. Durante la fase di pianificazione del progetto potresti constatare che una buona parte della tua forza lavoro deve effettuare un maggior numero di viaggi di lavoro. Ciò comporta inevitabilmente un aumento di alcune forme di resistenza.

    Tuttavia, una volta previste e stabilite le aree di resistenza, sarai in grado di strutturare i tuoi progetti di change management per fare in modo di eliminare tali ostacoli.


    Gestione concreta della resistenza


    Pur applicando in maniera adeguata il change management e gestendo proattivamente la resistenza, potresti ancora rilevare aree di resistenza che vanno affrontate.

    In tal caso, Prosci suggerisce 3 passaggi fondamentali.

    1. Individuare la causa di fondo della resistenza (a tale riguardo le valutazioni ADKAR® possono risultare utili).
    2. Una volta individuata la causa di fondo, è necessario svolgere una serie di attività per prestare attenzione ai timori manifestati e rimuovere eventuali ostacoli.
    3. Coinvolgere e responsabilizzare i manager che si occupano della resistenza

    Va precisato che manager e supervisori potranno svolgere al meglio il ruolo di responsabile della resistenza se collaborano quotidianamente con dipendenti interessati dal cambiamento e se conoscono perfettamente il loro stato d'animo nei confronti del cambiamento stesso.

    Tuttavia, i manager hanno spesso difficoltà a svolgere le loro mansioni a tale riguardo. La nostra azienda offre loro un workshop per aiutarli a comprendere di cosa hanno bisogno.

     

    Conclusione

    La resistenza è una reazione naturale. I fattori personali e aziendali che contribuiscono a creare tale resistenza sono molteplici. È quindi importante tenerli presenti quando si creano i propri progetti di change management.

    Affrontare le tre fasi del cambiamento (stato corrente, transizione e stato futuro) causa malcontento e ansia. Hai tuttavia la possibilità di controllare durata, corso e gravità del cambiamento.

    Acquisisci strumenti e tecniche per mitigare e prevenire la resistenza ai tuoi cambiamenti partecipando a uno dei nostri Corsi Virtuali di certificazione Prosci per professionisti nel Regno Unito, in Irlanda, Italia e a Singapore. Dai uno sguardo ai corsi

    Possiamo inoltre organizzare corsi privati di formazione Prosci® sul change management con il metodo virtuale e offrirti assistenza personalizzata per aiutare la tua organizzazione ad affrontare qualsiasi tipo di cambiamento. Contattaci per ottenere ulteriori informazioni! 

     

    Topics: Prosci training, change management, CMC, Leaders of Change, change management certification, Prosci

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